- Normativa diritti sindacali e RSUon 12 Gennaio 2026 at 7:45
Il repertorio delle principali norme da conoscere per il corretto esercizio dei diritti sindacali, per la contrattazione...
- Scuola: rivolgersi al sindacato è un diritto, non una colpa. Il Tribunale di Grosseto condanna la condotta antisindacaleon 29 Dicembre 2025 at 9:43
La FLC CGIL Grosseto vince in tribunale confermando l’inviolabilità delle tutele sindacali nel mondo della scuola
- Riapertura contrattazione integrativa di istituto: la nota ministeriale del 23 dicembre è illegittima e va ritirataon 23 Dicembre 2025 at 18:00
L’utilizzo delle economie FMOF degli anni precedenti lo decide la contrattazione integrativa di scuola. Il MIM, anziché...
- Rappresentatività: la FLC CGIL è primo sindacato. Governo e ministri si interroghino sul consenso dei lavoratorion 14 Novembre 2025 at 15:32
Alle lavoratrici e ai lavoratori diciamo GRAZIE! Abbiamo una grande responsabilità nei vostri confronti: la fiducia ricevuta...
- Attivo provinciale della FLC CGIL Napoli il 18 novembre. Interviene Gianna Fracassion 13 Novembre 2025 at 10:43
Appuntamento a Napoli per discutere di contratto di lavoro e della mobilitazione messa in campo dalla nostra organizzazione
- Piano triennale di formazione per il personale scolastico in servizio all’esteroon 20 Aprile 2026 at 7:41
La FLC CGIL richiede il rispetto del CCNL e riconoscimento dell’ISE nei 5 giorni di formazione individuale
- Formazione personale scolastico: direttiva per l’accreditamento dei soggetti che la realizzano, incontro MIM/Sindacation 19 Aprile 2026 at 23:29
Un nuovo sistema che azzera le esperienze degli ultimi venti anni. Il Ministero super controllore dell’attività di...
- Istituti tecnici, organici 2026/2027: note ministeriali senza tutele e quadri orari bocciati dal CSPIon 17 Aprile 2026 at 16:53
In ritardo sia le linee guida che il decreto sulle classi di concorso afferenti alle nuove discipline. Tavolo di...
- Organici scuola 2026/2027: docenti, ancora tagli e zero investimention 17 Aprile 2026 at 16:12
Meno 1.407 posti di potenziamento. Possibilità di costituire cattedre a 15 ore negli istituti tecnici ma senza prevedere un...
- Flc a Valditara: non usi registro elettronico per fini propagandisticion 17 Aprile 2026 at 13:48
Per il sindacato si tratta di una violazione dell’ennesima violazione dell’autonomia scolastica
CISL Scuola Ultime news da CISL Scuola
- Scelta delle scuole da parte degli iscritti in GAE per l'inserimento in graduatorie di I fascia, istanze dal 27 aprile all'11 maggioon 17 Aprile 2026 at 8:47
Con la nota 991 del 15 aprile 2026, la Direzione generale per il personale scolastico informa che...
- Mobilità dei funzionari ed elevate qualificazioni neo immessi in ruolo, le opzioni possibili per la domandaon 16 Aprile 2026 at 12:51
Con la nota n. 10136 del 16/04/2026 la Direzione Generale per il personale scolastico del...
- Organico docenti istituti tecnici, salvaguardate le titolarità inferiori alle 18 ore. Inviata agli USR la circolare sugli organici 2026/27on 16 Aprile 2026 at 12:29
Nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile è stata data informativa alle organizzazioni...
- ESTERO NEWS 2/2026 - Presentato dal MAECI ai sindacati il piano triennale di formazione per il personale in servizio all'esteroon 15 Aprile 2026 at 19:12
Si è svolta oggi, 15 aprile, l’informativa del Ministero degli affari esteri (MAECI) ai sindacati...
- Aperte dal 28 aprile al 19 maggio le funzioni per l'aggiornamento delle graduatorie per titoli del personale ATA (24 mesi)on 15 Aprile 2026 at 9:54
Inviata agli Uffici Scolastici Regionali, dopo l’informativa ai sindacati, la nota a firma del...
Rss Feed scuola.usb.it Le ultime notizie di scuola.usb.it
- Convegno CESTES Proteo del 5 maggio 2026 - La crisi della società e le fondamenta della scuola: oltre l’emergenza, verso il futuroon 12 Aprile 2026 at 16:07
L’istruzione non è un ingranaggio, ma il motore di una società consapevole.
- 7 maggio Sciopero della Scuola. Contro ogni progetto di leva militare, contro la cultura della guerra. Studenti e lavoratori uniti contro la riforma classista dei tecnici, i tagli all’inclusione e la militarizzazione delle scuoleon 9 Aprile 2026 at 8:41
Il 7 maggio le lavoratrici e i lavoratori della scuola, insieme alle studentesse e agli studenti, incroceranno le braccia e sciopereranno con manifestazioni territoriali in decine di città, chiamando nuovamente al boicottaggio delle prove INVALSI (lo sciopero è indetto anche per il giorno 6 al fine di dare massima copertura ai lavoratori e alle lavoratrici) e raccogliendo l'invito alla mobilitazione dell'assemblea internazionale giovanile "We do not enlist". Sciopereremo insieme perché abbiamo un unico progetto: una scuola diversa da quella che il sistema capitalista in crisi ci sta imponendo. Rifiutiamo la scuola messa al servizio della guerra e dei privati e vogliamo costruire una risposta collettiva all'altezza della fase storica. Sciopereremo contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali che consegna la formazione delle classi popolari direttamente nelle mani delle imprese e contro un rinnovo contrattuale che offre salari vergognosi in una fase in cui l'inflazione è destinata a crescere, trascinata dai costi di guerre che non abbiamo voluto e non vogliamo. La scuola di Valditara non è la nostra. Le sue politiche reazionarie, classiste, repressive e di militarizzazione sono nemiche di studenti e lavoratori: liberiamocene, riappropriamoci di spazi di democrazia e di organizzazione sociale e politica a partire dalle scuole, lottiamo per una nuova scuola statale al servizio di chi la fa e la vive. Cancelliamo quasi 40 anni di controriforme, opponiamoci a quella distruzione della scuola che è finalmente tema diffuso anche grazie a film, saggi, dibattiti che hanno contribuito a rimettere in moto la riflessione collettiva. Il 7 maggio scioperiamo perché la scuola non deve essere ridotta a produttrice di "capitale umano" da immettere sul mercato del lavoro secondo le logiche della competitività e del profitto. Rifiutiamo con forza la retorica delle competenze, strumento ideologico con cui si svuotano i saperi critici e si addestrano menti flessibili, adattabili, sfruttabili. Rifiutiamo ancora una volta la formazione scuola-lavoro, sfruttamento di lavoro minorile e non certo esperienza formativa, che è già costata la vita a troppi giovani e che troppi altri instrada nella logica del servizio al profitto. È in questo quadro già desolante che si sta innestando la riforma degli istituti tecnici e dei professionali. I nuovi percorsi 4+2 e i nuovi quadri orari dei tecnici consegnano la formazione tecnica e professionale direttamente nelle mani delle imprese: i programmi si piegano alle esigenze produttive dei territori, la formazione generale e critica viene ulteriormente erosa, e gli studenti delle classi popolari – quelli che storicamente frequentano i tecnici e i professionali – vengono avviati a diventare manodopera qualificata su misura per il distretto industriale di turno. Non è orientamento, è selezione di classe. Non è innovazione didattica, è privatizzazione strisciante del sapere, che riserva la cultura umanistica e scientifica a chi può permettersi altri percorsi e destina gli altri a essere ingranaggi efficienti della filiera produttiva. Anche questa riforma va respinta. Scioperiamo per la scuola che include e non separa, capace di rispondere con forza ai tagli agli organici di sostegno e ai servizi per gli alunni con disabilità previsti dal decreto legislativo 62/2024, perché nella scuola di tutti e tutte non c’è posto per chi vuole “razionalizzare” sulle spalle degli ultimi. In queste ore drammatiche dobbiamo però fare un passo in più: di fronte al rischio di escalation della guerra in Iran e le sue ricadute sul resto del mondo, con il genocidio del popolo palestinese che continua nel silenzio generale e grazie alle complicità nei confronti dello stato di Israele e del sionismo, dobbiamo saper riconnettere scuola e società reale. La scuola rischia di essere risucchiata nella spirale folle innescata dagli USA di Trump, con il silenzio-assenso degli altri governi occidentali. Per i governi europei e occidentali, essa deve essere funzionale al processo di militarizzazione della nostra società. In molti paesi si è già reintrodotta o ci si avvia a reintrodurre la leva militare obbligatoria. Anche contro la leva dobbiamo scioperare: gli studenti non sono carne da cannone, non sono forza lavoro disponibile, non sono risorse umane da ottimizzare per l'economia di guerra. Il progetto di reintroduzione della coscrizione non è separabile dall'escalation bellica in atto in Europa, dall'aumento delle spese per gli armamenti a scapito di quella in welfare, dalla narrazione bellicista che vuole trasformare le nostre scuole in anticamere delle caserme. Farlo lo stesso giorno dello sciopero dei lavoratori portuali di USB, della loro protesta per la sicurezza dei porti e contro la loro privatizzazione e militarizzazione, significa riconnettere i grandi protagonisti delle mobilitàzioni dello scorso autunno, dare forza a un progetto alternativo. Qualche sindacato ormai di regime ha proposto di introdurre la DAD per l'ultimo mese di scuola, come conseguenza della crisi energetica a cui ci hanno portato con questi anni e mesi di guerra: una proposta che lo sdegno che si è manifestato ha bloccato sul nascere, ma disastrosa nella sua logica e un gravissimo precedente. La scuola non deve e non può pagare le guerre e le crisi che non sono nostre, ma di queste classi dirigenti. Infine non si possono dimenticare i salari da sempre inadeguati, e oggi ancora meno, dei lavoratori della scuola, docenti e ATA, italiani. Il rinnovo contrattuale che ci viene proposto in questa fase è un'ulteriore beffa: aumenti che non tengono il passo con un'inflazione destinata a crescere ulteriormente, trascinata dai costi energetici e dalle dinamiche di guerra che le classi dirigenti europee hanno scelto di alimentare. USB Scuola e OSA rivendicano la loro alleanza come scelta strategica, non come gesto simbolico. L'unità tra lavoratori della scuola e studenti è la forza del nostro progetto, perché la scuola è attraversata dalle stesse contraddizioni che attraversano tutta la società: sfruttamento, precarietà, militarizzazione, subalternità al capitale. Resistere insieme, dentro e fuori le aule, è l'unica risposta all'altezza del nostro presente. La scuola non è una caserma, non è un'azienda: è un luogo dii conoscenza, di costruzione di senso, di incontro ed eventualmente scontro per determinarne le finalità e gli obiettivi. Studenti e lavoratori della scuola non si arruolano ma lottano uniti per una nuova scuola, per formare un mondo nuovo!
- USB Scuola convoca un’assemblea nazionale online per giovedì 16 aprile alle ore 17.30 per affrontare con urgenza il tema della riforma degli istituti tecnici, introdotta dal DM 29 del 19 febbraio 2026on 3 Aprile 2026 at 16:29
Si tratta di un provvedimento che sta suscitando allarme crescente tra lavoratrici e lavoratori. Una riforma che indebolisce la scuola pubblica statale.
- Dalla parte degli ultimi della scuola: collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnìci. Assemblea online 13 aprileon 30 Marzo 2026 at 17:01
USB P.I. Scuola indice per il 13 aprile dalle ore 17 alle ore 19 un’assemblea sindacale in diretta streaming, fuori orario di servizio e pertanto senza diritto alla fruizione di permessi, destinata al personale ATA interessato per discutere dei seguenti argomenti: Gli ulteriori tagli organici; L’aumento delle mansioni; Richieste di servizi non contrattualizzati. Per Un salario adeguato al costo della vita, Organici idonei al lavoro da svolgere, Buoni pasto, lanciamo una mobilitazione nazionale per riprenderci i nostri diritti! All’assemblea interverranno: Luigi Del Prete – Esecutivo nazionale USB Scuola Flavia Manzi – Esecutivo nazionale USB Scuola Stella Fiore – Coordinamento nazionale USB Scuola Catena Marinaro – Coordinamento nazionale USB Scuola Arturo Quercia – Coordinamento nazionale USB Scuola Invitiamo i colleghi a seguire l'incontro sul sito scuola.usb.it, sul canale Youtube USB Scuola e sulla pagina Facebook USB Scuola, dove sarà possibile interagire tramite messaggi. L’assemblea è a libero accesso sui canali sopra indicati, non verranno inviati link per il collegamento. L’assemblea è fuori dall’orario di servizio, per cui non verranno rilasciati attestati di presenza.
- Da Palermo parte la battaglia contro i tagli all’inclusione, in pochi mesi tutta l'Italia sarà coinvoltaon 26 Marzo 2026 at 8:15
L’USB chiama tutti alla mobilitazione, fermiamo lo scempio